Assicurazioni online: il futuro passa anche dall’Unione Europea

Scritto da Valentina Oberti il
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Tra il dire e il fare, dice un noto proverbio, passa il mare e, nel mondo delle assicurazioni online, possiamo toccare con viva mano la veridicità dell’affermazione.
Si fa tanto parlare di comparatori online e dell’economicità di stipulare una polizza sul web, ma quando si tratta di firmare l’accordo sono davvero pochi gli italiani che accettano di concludere un contratto con “uno schermo”, piuttosto che un agente assicurativo in carne e ossa, seduto al di là della scrivania.
Complici le cronache quotidiane di truffe e raggiri che vedono ignari automobilisti vittime di falsi broker e assicurazioni fantasma, le assicurazioni online stentano effettivamente a decollare; per rimanere in tema di saggezza popolare, in tantissimi preferiscono la via vecchia alla nuova.

A dare conferma della tendenza non certo rosea c’è la Comunità Europea che – con il piano  “Europa 2020”, formulato nel corso dell’attuale crisi – include il progetto Agenda Digitale Europea che intende agire direttamente sul mondo del web, rendendolo più sicuro e accessibile a tutti, realizzando un mercato digitale unico. Al fine di diffondere ed analizzare i principali elementi dell’Agenda Digitale Europea, la Commissione ha organizzato una serie di eventi nei singoli stati membri. In Italia questi eventi si sono già tenuti a Bologna, a Roma e a Palermo, con il supporto del Progetto Operativo di Assistenza Tecnica Società dell’Informazione (POAT-SI).

Gli interventi che l’Agenda Digitale si propone sono tangibili e concreti: il mercato digitale unico è lo strumento che, nelle intenzioni della Commissione Europea, può far ripartire l’economia europea, incidere positivamente sul mondo degli affari, sull’ambiente e sulla vita quotidiana delle persone.

Proprio da noi, cittadini europei, l’Unione vuole partire, con la promozione di una maggiore alfabetizzazione nell’utilizzo degli strumenti informatici e, in particolare, di quelli del web. Proprio perché è sempre maggiore la fetta di popolazione che utilizza e naviga sul web, non va trascurata l’importanza di una corretta formazione. Analogamente a quanto di solito avviene, l’ignoranza in una materia comporta una posizione di inferiorità, di soggezione e di diffidenza e così funziona anche nel mondo dell’informatica. Per questo, verranno investiti dei capitali, attraverso il Fondo sociale europeo, per somministrare alla popolazione la giusta formazione.

Al di là delle regole basilari di navigazione, occorre rendere consapevoli i cittadini che, per muoversi senza inciampi nella rete, bisogna adottare misure di sicurezza. La questione della sicurezza coinvolge gli Stati, ma anche ciascuno di noi: un esempio per tutti, riguarda la password per l’accesso ai servizi telematici. Quante persone la cambiano con frequenza e la scelgono adeguatamente difficile?
Accanto agli irrinunciabili passi dei singoli per un aumento della propria sicurezza online, anche l’Unione Europea e gli Stati membri saranno chiamati a intervenire per incrementare la sicurezza dei dati online, per contrastare la pedofilia online e la criminalità informatica, rendendo la navigazione quanto più tutelata per tutti.

Saper usare Internet e renderlo sicuro non basta se la popolazione non può avere accesso allo stesso: ecco, quindi, che nel programma dell’Agenda Digitale si aggiunge anche una serie di investimenti per la realizzazione di nuove reti di ultima generazione. In questo modo, ma anche con l’opportuno incremento dei livelli di standardizzazione dei dispositivi, delle banche dati, delle reti e dei servizi il web potrà essere veloce e accessibile a tutti.

Rimanere al passo con i tempi è l’ennesima misura adottata dall’Agenda per realizzare il mercato digitale unico: continuare a investire nella ricerca e nello sviluppo sono gli obiettivi che, sempre, dovranno essere prioritari nel futuro dell’Unione europea per mantenere elevati standard qualitativi e quantitativi della diffusione delle risorse telematiche. Non di meno, un occhio di assoluto riguardo dovrà essere riservato alla formazione di personale competente e sempre aggiornato sullo sviluppo delle tecnologie.

L’obiettivo ultimo, la realizzazione di un mercato digitale unico, si concretizzerà con un vero e proprio spazio dove domanda e offerta di servizi possano incontrarsi e concludere transazioni. Propedeutico a ciò ci sarà naturalmente la realizzazione di un’area di pagamento unica (la famosa SEPA), ma soprattutto il superamento delle diffidenze e scetticismo dei cittadini. Per questo, proporre soluzioni che diano fiducia nel campo della sicurezza informatica e che fronteggino la criminalità online sono assolutamente prioritarie; oltre all’aumento degli standard di protezione, l’Unione Europea ha in elaborazione un codice per la tutela dei diritti degli utenti digitali.

Un ricco e articolato programma, quindi, è stato ideato dall’Unione Europa per l’ambizioso e necessario mercato digitale unico; della buona riuscita dello stesso ci sarà in gioco il futuro economico, commerciale e ambientale dell’Europa. La realizzazione di un mercato digitale unico potrà far traslare il mondo del commercio e degli affari dalla realtà “fisica” a quella digitale, riducendo notevolmente l’impatto ambientale che l’attuale mercato e della produzione genera quotidianamente: pensiamo al volume di merce che viene prodotta, stoccata, condotta in negozi e supermarket e da qui portata nelle nostre abitazioni. In futuro, il passaggio sarebbe semplicemente produttore-cliente finale, saltando numerosi passaggi intermedi (e relativi rincari).

Ma soprattutto, pensiamo a quali vantaggi ne trarrebbe l’economia: una vastissima gamma di prodotti diversi e qualitativamente migliori sarebbero proposti all’utente finale che, con molta semplicità e comodità, direttamente dal proprio pc potrebbe ordinare e attendere l’arrivo della merce a casa, pagando con comodi strumenti di pagamento elettronici. Non solo assicurazioni, ma anche beni di consumo e servizi direttamente a domicilio, da ogni angolo d’Europa.
Le strategie da sviluppare per rendere concreta questa nuova realtà sono essenzialmente due: lo sviluppo tecnologico da una parte e il superamento dei preconcetti dall’altra. E, purtroppo, il più difficile da sconfiggere sarà senz’altro quest’ultimo: tuttavia, l’informazione e il continua aggiornamento delle ultime novità in materia saranno i nostri migliori alleati per vincere ritrosie e dubbi in merito.

L’evoluzione economica è inarrestabile così come l’introduzione di nuovi mezzi di pagamento, di nuove forme di commercio dalle quali non possiamo che trarre benefici monetari e di fruizione debbono essere ben accolte da tutti, soprattutto quando a garanzia ci siano i più evoluti protocolli di sicurezza esigibili.

Per comprendere meglio il problema, fermiamoci e riflettiamo per un momento: faremmo oggi a meno della carta di credito o del bancomat? Quando, una trentina d’anni fa, il bancomat nacque la popolazione non era pronta, proprio come oggi non lo è per il commercio online: da allora, si è informata, si è rassicurata e, non ultimo, si è lanciata in una nuova avventura, oggi indispensabile nella vita di tutti noi.
Non è forse proprio quello che dovremmo fare noi oggi con l’e-commerce e, in particolare, con il mondo delle assicurazioni online?



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