Opportunità di diversificazione per le assicurazioni: ma ancora non ci siamo

Scritto da BreakingNews il

È quanto sostiene l’Ivass alla luce delle nuove norme e leggi che consentono alle assicurazioni di potersi orientare verso una diversificazione ampia e variegata (in particolare mini-bond e prestiti diretti). Ma le numerose potenzialità non sono state ancora sfruttate a dovere e la questione diviene di cruciale importanza se si pensa che il potenziale di investimento di cui si parla ammonta a oltre 60 miliardi di euro.

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Parliamo di quella possibilità “offerta dalla normativa di contribuire al finanziamento delle imprese produttive anche investendo in mini-bond e in prestiti bancari cartolarizzati, o erogando direttamente credito”, stando alle parole di Salvatore Rossi, presidente dell’Ivass (Istituto per la vigilanza delle assicurazioni). Secondo le sue affermazioni però “Se lo spazio aperto dalle nuove norme non è stato usato vuol dire che non sono stati offerti alle compagnie prodotti adeguati, o che ha prevalso in loro la prudenza nell’avventurarsi su terreni poco familiari”.

Ad ogni modo il quadro generale è positivo e tranquillizzante: le agenzie di assicurazione italiane hanno aumentato la redditività e il Roe 2014 è stato del 9,3%.

Quel che è urgente e necessario al momento è innanzitutto l’aggiornamento del sistema e l’apertura del mercato assicurativo dei fondi complementari al settore privato: bisogna rendere più appetibili le polizze sanitarie che garantiscono copertura in caso di perdita di autosufficienza. Queste ultime infatti rappresentano una voce di spesa molto gravosa per il sistema sanitario. E poi anche la revisione del codice delle assicurazioni (nella fattispecie le norme sulla liquidazione delle società) e la modernizzazione del sistema di vigilanza.

 



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