Assicurazione infermieri: quale scegliere

Scritto da AssicurazioneOnline il

Se si è in cerca di un’assicurazione infermieri, sono diverse le proposte che si possono prendere in considerazione: quella di Assinfermieri, per esempio, è pensata per i liberi professionisti, per i quali è prevista una retroattività di cinque anni, ma può essere sottoscritta anche dai lavoratori dipendenti (e in questo caso la retroattività è di dieci anni), con massimali particolarmente alti. La retroattività è decisamente importante in questo ambito, visto che ai pazienti viene concessa la possibilità di presentare dei ricorsi – in caso di imprevisti o emergenze – nei dieci anni successivi all’evento incriminato. Naturalmente, la retroattività è valida solamente se non è già stata presentata una richiesta di danni.

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Un’altra soluzione che merita di essere valutata con attenzione è la polizza di RC Promesa, che offre una copertura pressoché totale: in sostanza paga ogni genere di danno che venga provocato da un infermiere, sia che si tratti di un libero professionista, sia che si tratti di un lavoratore dipendente. Per i danni arrecati ai pazienti, ma anche per quelli causati – in caso di colpa grave – all’azienda sanitaria pubblica, la polizza Promesa si dimostra una proposta più che adeguata, non comportando restrizioni basate sulla qualifica del danneggiato, sul tipo di colpa o sulla qualifica dell’infermiere.

Ci sono, poi, le polizze che coprono unicamente la colpa grave: in pratica, riguardano la cosiddetta azione di rivalsa che attraverso la sua assicurazione l’azienda sanitaria pubblica può esercitare di fronte alla Corte dei Conti nei confronti di un infermiere dipendente pubblico dopo che tutte le altre fasi processuali – penali o civili che siano – si sono esaurite. In questo caso, pertanto, viene coperto unicamente il danno che l’infermiere arreca all’azienda sanitaria: occorre, però, che a giudicare la colpa grave non sia il giudice penale o civile, ma – appunto – la Corte dei Conti. Questo tipo di copertura non è mai valido, invece, per i liberi professionisti.

La polizza solo colpa grave si attiva unicamente nel momento in cui la colpa dell’infermiere viene riconosciuta come grave da parte della Corte dei Conti. La polizza Promesa, d’altro canto, opera nel momento in cui l’infermiere riceve da un paziente una richiesta di risarcimento danni in sede civile o comunque dopo che il paziente stesso si è costituito parte civile in sede penale. La stessa polizza interviene se la richiesta di risarcimento danni del paziente viene inoltrata unicamente all’azienda sanitaria, che a sua volta può rivalersi sull’infermiere per colpa grave.

In generale, prima di scegliere un’assicurazione è bene sapere che le polizze di responsabilità civile professionale per l’attività di infermiere coprono la totalità dei danni che un infermiere può provocare nell’esercizio della sua attività a un paziente. I parametri da tenere in considerazione in vista della scelta dell’assicurazione sono molteplici: la già citata retroattività, per esempio, ma anche il massimale, che corrisponde al limite massimo entro cui il sinistro viene risarcito dalla compagnia. Se è previsto un massimale di 80mila euro, per esempio, un eventuale risarcimento danni per 100mila euro verrebbe coperto dalla compagnia solo per l’80%: il resto a carico dell’assicurato.



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