Bollettino delle truffe assicurative di settembre

Scritto da AssicurazioneOnline il

Sono stati davvero numerosi i truffatori caduti nella rete delle Forze dell’ordine nel mese di settembre. Il caso più clamoroso è probabilmente quello scoperto a Catania e pensare che tutto è partito in seguito alle indagini per le aggressioni a due medici del Pronto Soccorso cittadino. La polizia ha infatti scoperto che i due dottori erano stati aggrediti in seguito al loro rifiuto di stilare referti in cui veniva indicato “incidente stradale” come causa delle lesioni di alcuni pazienti, ferite incompatibili con un sinistro. Non è occorso poi molto tempo per risalire ai colpevoli e scoprire così un’organizzazione che creava incidenti stradali in realtà mai avvenuti e provvedeva poi a incassare anche i risarcimenti per presunti danni alle persone. Sono così finite in manette 7 persone che avevano truffato diverse compagnie per oltre 1 milione di euro.

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Frosinone invece sono stati i clienti a essere truffati grazie a un fantomatico sito online di broker assicurativi. I clienti stipulavano polizze RCA pagando con PostePay, i problemi sono nati però con un normale controllo stradale. Le vetture non risultavano assicurate nonostante gli automobilisti si ostinassero a a dichiarare di aver regolarmente pagato il premio. Di qui l’indagine e la scoperta che dietro al sito online si celavano due truffatori napoletani.

Anche Roma è stata scenario di una truffa assicurativa in cui le vittime sono stati i clienti. In questo caso un broker e consulente finanziario stimato proponeva vantaggiose polizze a titolo di investimento, peccato però che il denaro venisse intascato da lui. Si stima che abbia incassato circa 2 milioni di euro e per lui sono scattati gli arresti, così come sono finite in manette due sue congiunte a cui era stato affidato il denaro per non incorrere in un sequestro da parte delle Forze dell’Ordine.

A settembre ha preso il via a Rimini anche il processo di 19 persone accusate di una mega truffa nei confronti di diverse compagnie. Il gruppo di riminesi inscenava infatti falsi incidenti con macchine di grande prestigio (Ferrari, Porsche e BMW) riscuotendo così indennizzi milionari.



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