Bollettino truffe assicurative di giugno

Scritto da AssicurazioneOnline il

Il bollettino delle truffe scoperte nel giugno 2018 è quanto mai corposo a dimostrazione che non ci si arrende mai cercare di lucrare in modo illecito. Iniziamo dai due casi le vittime sono stati gli automobilisti. Il più eclatante è stato quello di un sito online che vendeva polizze pari a carta straccia, eppure in tanti sono stati truffati per il semplice motivo che il sito si avvaleva di un nome che poteva trarre facilmente in inganno: Quixa Assicurazioni. Probabilmente anche voi avreste pensato che si trattasse della notissima compagnia francese Quixama non era così. Per fortuna è intervenuta l’IVASS e il sito è stato oscurato, mentre le indagini proseguono per scoprire chi si celava dietro.

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In Sardegna invece hanno colpito le false compagnie assicuratrici telefoniche. Le polizze sipulate da alcuni contraenti della provincia di Nuoro, polizze di vario tipo e non solo RCA erano in realtà false. Le persone contattate per telefono si facevano attrarre dai prezzi concorrenziali e così sottoscrivevano contratti inesistenti. Dietro la truffa pare che ci siano tre cittadini campani, ora indagati.

Veniamo ora alle truffe organizzate invece per spillare soldi alle compagnie. Il caso che suscitato maggior scalpore è sicuramente quello scoperto a Palermo, dove a essere indagati sono in 22. Il meccanismo era davvero molto semplice. Ci si presentava in uno dei Pronto Soccorso degli ospedali cittadini lamentando lesioni in seguito a un incidente stradale e si veniva sottoposti a radiografie. A farsi fare le lastre non erano però i cosiddetti feriti, ma altre persone, che si sostituivano a loro all’ultimo momento. I primi sospetti sono venuti dai medici che notavano radiografie sempre con le stesse lesioni.

Roma a finire nei guai è invece un colonnello medico dell’esercito, nonché dirigente medico presso il Ministero della Salute. Insieme ad altri  redigeva, dietro pagamento di ingenti cifre falsi certificazioni per far ottenere indennità di infortunio, pensioni di invalidità ai militari. Nell’ambito di questa inchiesta, si è però scoperto che il colonnello medico redigeva anche false certificazioni per militari che desideravano truffare le assicurazioni.

Milano è invece venuta alla luce una vicenda di truffa di cui si sono resi protagonisti due individui che sono già stati al centro della cronaca alcuni mesi fa: gli assassini dell’ex calciatore Andrea La Rosa. I due, madre e figlio, avevano ucciso l’ex calciatore e avevano occultato il cadavere all’interno di un bidone posto nel baule dell’auto. La continuazione delle indagini ha portato alla scoperta di numerose truffe assicurative. I due acquistavano auto da rottamare e, dopo averle assicurate contro il furto, venivano fatte sparire.

Scendendo invece a in Calabria, a Cosenza, le indagini dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine hanno portato in carcere un imprenditore titolare di due bar. Nel maggio scorso i due locali erano stati incendiati e l’uomo aveva denunciato di aver subito dei tentativi di estorsione. In realtà nessuno gli aveva chiesto il pizzo, ma era stato lui stesso a incendiarli per poter riscuotere l’assicurazione contro l’incendio.



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