Bollettino truffe assicurative di maggio

Scritto da AssicurazioneOnline il

Non c’è mese che non veda il perpetrarsi di truffe che ruotano attorno alle assicurazioni e maggio 2018 non è certo da meno. Tra l’altro, proprio in questo periodo, alcune voci addirittura legano un omicidio avvenuto poco tempo fa e di cui la stampa molto ha parlato, proprio alle truffe assicurative. Molti ricorderanno il misterioso omicidio di Alessandro Neri, il giovane di Pescara ritrovato sulle sponde di un torrente ucciso da due colpi di arma da fuoco. Ebbene, un conoscente che ha voluto mantenere l’anonimato ha raccontato che il ventottenne era a capo di un’associazione dedita alla creazione di falsi incidenti insieme a un avvocato e che il movente dell’omicidio sia da ascrivere proprio a questa attività illecita. Illazioni? Chissà, intanto vediamo quali sono i casi più eclatanti scoperti a maggio.

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Duole dirlo, ma Napoli pare proprio una delle città più truffaldine della penisola. Sono diversi i residenti nel capoluogo partenopeo e in provincia che sono state raggiunti da provvedimenti da parte della Procura della Repubblica di Isernia con l’accusa di truffa e di falso. Il modus operandi era praticamente sempre lo stesso: venivano falsificati documenti, carta di circolazione e attestato di rischio per provare la residenza in Basilicata e quindi poter pagare un premio notevolmente più basso. Per la cronaca, i napoletani colti a fare questo giochetto sono 9.

Senza spostarci di molti chilometri, eccoci a Potenza dove invece i reati scoperti sono assai più gravi. Dopo un’indagine durata circa 2 anni, la Guardia di Finanza e la Polizia Stradale hanno scoperto un’organizzazione che vedeva impegnati una settantina di individui con lo scopo di truffare le compagnie assicurative e riciclare veicoli rubati clonandoli. A essere implicati erano anche i titolari di un’agenzia automobilistica e di tre rivendite di auto, di cui una sita a Napoli. Le compagnie truffate con il classico trucco dei finti incidenti sono una decina, mentre sono 40 i sinistri simulati. Allo stesso modo, la banda provvedeva anche intestazioni fittizie delle auto al momento della stipula dei contratti assicurativi.

Di importo decisamente minore sono le truffe scoperte a Villa Castelli (Napoli) e a Pistoia. Nel primo caso si tratta di una coppia che ha presentato denuncia per un incidente mai avvenuto e che i Carabinieri hanno prontamente smascherato. Nel secondo invece, la truffa è stata scoperta grazie a una donna che, consapevole di aver avuto un incidente la cui responsabilità era condivisa al 50% con la controparte, si è vista addebitare l’intera colpa del sinistro. La signora ha così presentato denuncia ai Carabinieri che, in un lasso di tempo brevissimo, hanno provveduto a far incriminare per truffa padre e figlia (presenti sull’altro mezzo) e un loro conoscente per falsa testimonianza.



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