RC Auto: benefici per le coppie di fatto

Scritto da AssicurazioneOnline il

A breve anche le compagnie assicurative dovrebbero prendere atto di quanto sia cambiata la società italiana. Se un tempo la famiglia tradizionale italiana era composta esclusivamente da coppie sposate, oggi sappiamo benissimo che i matrimoni sono andati calando in maniera vertiginosa e che il numero di convivenze aumenta sempre più. I giovani preferiscono non convolare a nozze e scelgono sempre più spesso di mettere su casa insieme senza essere legati dal vincolo matrimoniale e lo stesso vale per i divorziati e i separati. Insomma il nostro concetto di famiglia è cambiato rispetto a qualche decennio fa ed ecco che l’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ha preparato una proposta di modifica per quel che riguarda i contratti RCA.

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La proposta IVASS riguarda il Legge Bersaniil decreto che prevede che i nuovi assicurati possano essere inseriti nella medesima classe di merito di un famigliare. Ebbene con la modifica i benefici di questo provvedimento vengono estesi anche alle coppie di fatto e a coloro che sono uniti da un’unione civile. Il provvedimento mira ad eliminare le discriminazioni tra le famiglie, siano esse tradizionali o di fatto. La proposta IVASS però non finisce qui. I benefici del decreto Bersani riguardano anche i i conviventi che abbiano ricevuto in eredità una vettura dal/dalla partner. Inoltre la proposta di beneficiare della medesima classe di merito riguarda anche i guidatori abituali di autovetture intestate a portatori di handicap e coloro che sottoscrivono un contratto di leasing automobilistico.

La proposta dell’IVASS, l’abbiamo detto prima è solo una proposta e dunque non ancora legge, è al momento aperta alla libera consultazione fino al 24 febbraio. Tale termine è valido anche per un’altra proposta avanzata dall’Istituto di Vigilanza ed è quella che riguarda l’attestato di rischio dinamico per scongiurare una sorta di truffe legalizzate. Una brutta abitudine è infatti quella di denunciare un sinistro subito dopo aver cambiato compagnia: in questo modo si evita di avere un attestato di rischio troppo alto. La modifica proposta dall’IVASS prevede invece che, per quel che riguarda l’attestato di rischio, essa debba essere redatto sulla base di una banca dati che prenda in considerazione tutti i sinistri avvenuti negli ultimi 5 anni.



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