RC Auto più cara per gli stranieri: condannata Linear

Scritto da AssicurazioneOnline il

Qunado si stipula un contratto RC Auto sono diversi i fattori di cui tengono conto le compagnie per far lievitare il premio. Tengono conto dell’età del contraente e della sua sinistrosità, dell’area in cui in vive, dei chilometri percorsi annualmente, della cilindrata del veicolo e anche di dove essa venga custodito, ma sicuramente molti di voi non sapevano che anche la nazionalità del conducente influenza non poco l’ammontare del premio. Già, perché agli stranieri, fino a qualche anno fa, veniano applicate tariffe decisamente superiori con differenze che potevano raggiungere anche i 250 euro.

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Che si trattasse di una condotta discriminatoria non vi era alcun dubbio, perciò nel 2012 era intervenuto l’ISVAP (l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, che oggi è viene denominato IVASS) che, insieme all’Ufficio Antidiscriminazioni della Presidenza del Consiglio, aveva costretto Genialloyd e Zurich ad applicare tariffe uguali a quelle dei cittadini italiani agli automobilisti di origine straniera. In particolare erano i cittadini rumeni e polacchi quelli maggiormente presi di mira dalle due compagnie. Non crediate però che con questo provvedimento le discriminazioni in materia di RC Auto siano cessate. Se i due colossi si sono adeguati, altre compagnie hanno continuato a maggiorare i premi per i contraenti non italiani.

La nostra Costituzione però parla chiaro e non ammette discriminazioni, per cui anche altre compagnie sono finite nel mirino dell’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione). Con alcune, l’associazione ha ottenuto la cessazione della condotta discriminatoria dopo lunghe trattative, come ad esempio con ConTema con altre invece le trattative non sono andate a buon fine e si è dovuti ricorrere alla pronuncia di un Tribunale. Davanti a questo fatto, quasi la totalità delle società assicurative ha pensato di adeguare i propri premi, Linear, il ramo assicurativo online del gruppo Unipol, ha tenuto duro.

A questo punto non restava che portare la controversia davanti a un giudice, ed è ciò che è successo a Bologna. A fine agosto è stata emessa la sentenza che ha condannato Linear al pagamento delle spese processuali e a far cessare la sua condotta discriminatoria per quel che riguarda la stipula di contratti RC Auto da parte di cittadini stranieri. Problem risolto, dunque?

No, tutt’altro. La compagnia online, che ha dichiarato che calibra i propri premi non sulla cittadinanza dei clienti, ma bensì sullo stato dove essi hanno conseguito la patente, stato dove di solito una persona è nata, per cui è ben decisa a proseguire la sua lotta e procederà attraverso tutti i gradi di giudizio. Come finirà?



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