Tornano a crescere i prezzi medi delle Rc auto

Scritto da AssicurazioneOnline il

Icosto medio delle Rc auto è tornato a crescere: una inversione di tendenza che certo non sarà gradita agli automobilisti italiani, che nel corso degli ultimi anni avevano apprezzato la graduale ma costante discesa dei prezzi. Ora il calo si è arrestato, almeno stando ai dati che riguardano i primi sei mesi del 2018: è soprattutto a maggio e a giugno che le cifre sono schizzate verso l’alto, allontanandosi dalla media europea. Per avere un quadro completo della situazione si può fare riferimento ai massimi osservatori assicurativi italiani, secondo i quali tra la fine del 2012 e la fine del 2017 il best price Rc auto è calato di ben il 25%, passando da 579 euro a 436 euro nel giro di cinque anni. Il problema è che nel primo semestre di quest’anno si è arrivati a 440 euro, con un incremento di circa l’1% rispetto al secondo semestre dell’anno scorso.

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Il dato medio riguarda, appunto, tutto il semestre, anche se l’entità dell’incremento può apparire di poco conto. La crescita ha subìto una rapida accelerazione da aprile in poi, come dimostra il fatto che a giugno il best price si aggirava sui 455 euro. Il mercato assicurativo RC è, dunque, all’inizio di un ciclo di hardening? Forse è ancora troppo presto per dirlo, ma è certo che era dal 2010 che non si assisteva a un periodo di progressivo aumento dei prezzi. Gli analisti del settore non sono rimasti stupiti, comunque, da tale inversione di tendenza, per di più nel contesto di una congiuntura economica non molto favorevole.

A livello nazionale, la regione in cui si sono registrati i rincari più significativi è il Friuli Venezia-Giulia, dove nel giro di un anno i premi sono cresciuti di più del 6%. Le altre regioni sul podio – un podio ben poco onorevole, in realtà – sono il Trentino Alto-Adige e la Campania: per il primo l’aumento è stato di poco inferiore a. 4.6%, mentre a Napoli e dintorni si è sfiorato il 4.7%. Che cosa si può fare per contrastare questa tendenza? Tutto dipende dalle abitudini dei consumatori, che devono imparare a sfruttare i comparatori per il confronto delle tariffe.

Un’altra novità per il settore ha a che fare con la sospensione delle Rc auto: le regole in questo ambito sono cambiate, e d’ora in avanti non potranno più essere sospese le polizze relative ai veicoli che pur essendo idonei a circolare perché immatricolati non vengono usati.



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