Addio al bonus malus

Scritto da AssicurazioneOnline il

Il mondo delle assicurazioni auto si appresta a dire addio in maniera definitiva al bonus malus: il merito è del più recente provvedimento dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, che da un lato ha riformato l’attestato di rischio e dall’altro lato ha introdotto regole nuove per quel che riguarda il riconoscimento della classe di merito di conversione universale. Sono stati introdotti, tra l’altro, dei vantaggi specifici per coloro che sono uniti civilmente e i conviventi di fatto. Entro la prossima estate, poi, dovrebbe prendere il via un tavolo finalizzato al superamento del sistema classico del bonus malus, che non dipende tanto dai comportamenti dei conducenti quanto dal luogo in cui risiedono e dalle caratteristiche dei veicoli che guidano.

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Le compagnie si stanno impegnando per identificare una formula che permetta di migliorare le assicurazioni attuali, puntando su soluzioni che prendano in considerazione prima di tutto le azioni dei guidatori, a prescindere dal mezzo che possiedono. Nel giro di pochi anni le formule bonus malus usciranno di scena: verrà eliminato quel meccanismo distorto secondo il quale in teoria le classi di merito si basano sulla cattiva o sulla buona condotta alla guida degli automobilisti, ma che in realtà fa sì che quasi tutti i contraenti rientrino nelle classi più favorevoli.

Per il settore delle assicurazioni quello che si profila all’orizzonte è, dunque, un cambiamento molto significativo, per quanto non sia stata stabilita una data specifica per il suo avvio. L’intento comune è quello di trovare una formula che permetta di premiare realmente il merito dei conducenti, e quindi di favorire coloro che si comportano in maniera impeccabile al volante. Per il momento non è stato ancora deciso come ciò dovrebbe accadere, e l’Ivass sta valutando delle proposte in proposito: una è quella che prevede di fare riferimento agli smartphone, da utilizzare per monitorare i comportamenti dei conducenti, ma ci sarebbe da superare uno scoglio molto alto come quello relativo alla privacy.

Non solo: altri inconvenienti si verificherebbero nel caso di polizze uniche per famiglie in cui un solo veicolo è condotto da tutti i componenti del nucleo. Più probabile è, invece, il ricorso a un sistema misto che potrebbe coinvolgere anche il controllo dell’archivio nazionale delle patenti, e quindi la banca dati della Motorizzazione Civile. Qualunque sia la decisione che verrà presa, quel che è certo è che si avverte la necessità di intervenire sul sistema attuale e di cambiarlo, anche per contrastare i comportamenti poco corretti degli automobilisti.



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