Il crac del fondo per le vittime della strada

Scritto da AssicurazioneOnline il

Ifondo per le vittime della strada ha fatto crac. La Consap, spa controllata dal ministero delle Finanze al quale il fondo di garanzia fa capo, ha deciso di rendere noti i conti del fondo stesso, permettendo di scoprire una situazione a tinte fosche. La concessionaria dei servizi assicurativi pubblici ha diffuso numeri che non lasciano spazio a dubbi: resta da capire, però, quali siano le ragioni del fallimento. Di sicuro una delle possibili spiegazioni va individuata nella riduzione globale delle entrate, con la drastica diminuzione del denaro proveniente dalle assicurazioni, per una quota percentuale che non supera il 25%.

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Certo, una soluzione potrebbe essere rappresentata da un incremento dei premi assicurativi, ma una soluzione del genere finirebbe per suscitare la prevedibile e giustificata reazione dei consumatori. Un’altra delle motivazioni del crac è costituita dall’aumento degli evasori: uno su due si trova nelle regioni meridionali. Praticamente il 50% degli automobilisti del Sud Italia va in giro senza assicurazioni. Strettamente correlata a tale circostanza è la terza spiegazione che permette di capire perché il fondo per le vittime della strada non è più sostenibile dal punto di vista economico: si tratta della crescita del numero delle frodi. Il Mezzogiorno vanta il triste primato anche in questo caso, con la Campania che rappresenta la regione che fa registrare il maggior numero di truffe.

Non è un caso che solo alla Campania siano attribuiti due quinti dell’intera somma pagata dal fondo: più o meno 80 milioni su 200 milioni. Qui si concentrano 6 casi su 10 di rischio di frode. Il problema è che, a questo punto, ci potrebbero essere dei rincari sul fronte delle Rc auto, e gli automobilisti sono già in allarme. Il probabile crac del fondo farebbe venir meno una forma di tutela che è stata ideata e messa a punto più o meno mezzo secolo fa. Lo scopo di tale istituto è – o, forse, sarebbe meglio dire “era” – permettere alle vittime dei pirati della strada di usufruire di un risarcimento.

In sostanza il fondo interviene in tutte le circostanze in cui si è coinvolti in incidenti che sono causati da veicoli privi di assicurazione: in casi del genere i risarcimenti non possono essere forniti dalle compagnie assicurative dei responsabili, proprio perché essi non sono assicurati. Appare evidente, allora, il motivo per il quale l’evasione è alla base del crac: meno automobilisti sono assicurati e più aumentano i casi di intervento da parte del fondo.



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