Rc Auto: le differenze di tariffe tra città e città diminuiscono

Scritto da AssicurazioneOnline il

La concorrenza e l’avvento della tecnologia nel settore delle RC Auto ha iniziato a produrre i suoi frutti, infatti dal 2012 a oggi i premi hanno subito una diminuzione, ma soprattutto sono andate a ridursi le differenze tra città e città. Già a partire dalla fine del 2011 alcuni provvedimenti normativi avevano puntato a liberalizzare il settore assicurazioni RC per ottenere una diminuzione dell’importo dei premi, che nel nostro paese avevano subito ingenti incrementi rispetto agli altri paesi europei e oggi, a distanza di circa 6 anni, si può affermare che il settore si sta finalmente normalizzando.

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L’eliminazione del tacito rinnovo, la possibilità di adottare la scatola nera, la semplicità di stipulare polizze online, il controllo elettronico delle targhe per verificare la copertura assicurativa, oltre a un intensificato lavoro delle forze dell’ordine per scovare i truffatori dediti alla creazione di falsi incidenti, stanno dando finalmente dei risultati apprezzabili, sia in merito alla diminuzione dei premi, sia in merito alle macrodifferenze tra città.

Le compagnie, per fissare gli importi dei premi, tengono conto non solo del comportamento virtuoso dell’automobilista, ma anche dell’area in cui egli risiede. In zone dove si registra un alto numero di sinistri i premi sono decisamente più alti e, in regioni come la Campania, gli assicurati si sono ritrovati a pagare importi spesso triplicati rispetto ad altre regioni, come la Valle d’Aosta, dove gli incidenti registrati sono davvero pochi. Ora però la situazione sta veramente cambiando e a dircelo sono i dati raccolti ed elaborati da uno dei comparatori online più noti in Italia.

Innanzitutto, il primo dato registrato,  riguarda una diminuzione generale dei premi medi su tutto il territorio del nostro paese. E non si tratta di una diminuzione di solo qualche punto percentuale, ma di un calo che ha raggiunto il 25%. Il dato che però maggiormente attira l’attenzione è la diminuzione dei premi che si è registrata nelle città ad alto rischio. La ricerca che è stata fatta ha preso in considerazione le 20 città italiane in cui i premi RCA erano i più costosi e ha confrontato gli importi del 2012 con quelli del 2018. Il calo medio, per queste città è stato del 37,3%. 

Scendendo maggiormente nei dettagli, ci sono città in cui la diminuzione è stata davvero corposa, come ad esempio, Caserta. Nella località campana i premi pagati nel 2012 erano i più alti di tutta la penisola, l’importo medio era di 1211 euro, importo nel 2018 si è ridotto a 702 euro, con un calo del 42%. Ancora più eclatante il caso di Bari dove dai 1053 euro del 2012 si è passati ai 503 di oggi, con una riduzione del 49,1%. 

Le diminuzioni dei premi si sono registrate anche nelle città più virtuose, però le percentuali sono decisamente più ridotte, come ad esempio ad Aosta con l’8,2%. In ogni caso tali dati fanno ben sperare nella normalizzazione delle tariffe entro breve.

 



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