Furto auto: quando l’assicurazione non paga

Scritto da AssicurazioneOnline il

In caso di furto dell’automobile, se il proprietario del veicolo ha stipulato una polizza ad hoc, può richiedere il rimborso alla propria compagnia assicuratrice. Questo sarà erogato solo in seguito alla presentazione di una serie di documenti e di entrambe le copie della chiave. Vediamo nel dettaglio quando, in caso di furto auto, l’assicurazione non paga.

La prima regola per risparmiare sull'assicurazione consiste nel richiedere un preventivo a più compagnie assicurative: ecco le migliori assicurazioni auto online. Scopri quanto puoi risparmiare oggi.

L’assicurazione si rifiuta di versare l’indennizzo al titolare della polizza furto auto nel caso in cui non presenti all’assicurazione:

  1. la denuncia del furto depositata alla presso le Forze dell’Ordine;
  2. richiedere al PRA  (Pubblico Registro Automobilistico) la registrazione della perdita di possesso del veicolo;
  3. il libretto di circolazione o una sua copia,
  4. il certificato di proprietà;
  5. la fattura di acquisto quietanzata e/o la documentazione che ne attesti il pagamento.

L’assicurazione non paga se il proprietario non dispone delle doppie chiavi

Va detto, inoltre, che il risarcimento da parte della compagnia assicurativa è vincolato alla seguente condizione: il proprietario del veicolo deve dimostrare di aver custodito in maniera adeguata il mezzo, ovvero secondo le principali regole del buon senso. Proprio in virtù di ciò si richiede al cliente la presentazione di entrambe le chiavi del veicolo. Nel caso in cui, infatti, le avesse lasciate inserite o comunque all’interno dell’abitacolo, il suo comportamento sarebbe considerato poco diligente e dunque incompatibile con un eventuale indennizzo.

Nel caso in cui, invece, le chiavi siano state lasciate nell’auto ma all’interno di un box privato, il contraente è tenuto a fornire una prova dell’effrazione all’agenzia per ottenere il risarcimento.

Cosa dice in merito la Corte di Cassazione

In una recente sentenza, la Corte di Cassazione, ha ritenuta non vessatoria la clausola secondo cui il contraente, se desidera il rimborso per il furto del veicolo, deve fornire entrambe le chiavi di avviamento all’agenzia assicurativa, dimostrando, in tal modo, di aver custodito il mezzo diligentemente e di aver preso tutte le misure di sicurezza adeguate.

In virtù di quanto detto si consiglia di non conservare mai le seconde chiavi all’interno dell’abitacolo, giacché in questo modo si rischia di non ricevere l’indennizzo in caso di furto.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *